Napoli: itinerario tra storia, mito e cultura

a cura di Serena Di Blasio e Gioia Orso 2ªSA2

L’8 maggio Napoli non è stata soltanto la meta della nostra uscita didattica, ma una città da ascoltare, osservare e vivere passo dopo passo. Noi studenti delle classi 2SA2 e 3SA3, accompagnati dalla guida turistica Silvana Perno (star dei social) e dalle docenti Anna Cinzia Lettieri, Tina Niro e Maria Tersa Simone, abbiamo attraversato luoghi ricchi di storia, leggende e panorami suggestivi, scoprendo una città capace di unire passato e presente in modo sorprendente.
La visita è iniziata dal Maschio Angioino, uno dei castelli simbolo di Napoli, costruito nel XIII secolo per volontà di Carlo I d’Angiò. Abbiamo osservato l’imponente Arco di Trionfo rinascimentale e conosciuto la lunga storia del castello, che nei secoli è stato residenza reale, fortezza militare e luogo di importanti vicende politiche.
Il percorso è proseguito verso la Galleria Umberto I, elegante esempio di architettura liberty inaugurato alla fine dell’Ottocento. Abbiamo ammirato la grande cupola in vetro e ferro che illumina l’interno della galleria e osservato con attenzione il raffinato pavimento marmoreo decorato con i segni zodiacali.
Successivamente, nei pressi dell’ingresso della stazione Chiaia della Linea 6 della metropolitana, in Piazza Santa Maria degli Angeli, abbiamo osservato l’imponente figura di Giove realizzata in metallo, rappresentata con ventiquattro braccia protese verso il cielo. Questa particolare installazione artistica, dal forte valore simbolico, ha suscitato grande curiosità e interesse.
Abbiamo poi raggiunto Palazzo Serra di Cassano, edificio nobiliare legato agli avvenimenti della Rivoluzione napoletana del 1799. Qui abbiamo scoperto la storia del celebre portone principale, chiuso per sempre in segno di lutto dalla famiglia Serra di Cassano dopo la condanna a morte di Gennaro Serra, giovane patriota sostenitore della Repubblica Napoletana. Ancora oggi il portone resta chiuso come simbolo di memoria e di protesta contro la monarchia borbonica.
L’itinerario ha poi continuato il suo percorso verso la collina di Pizzofalcone, una delle aree più antiche della città, da cui Napoli iniziò il suo sviluppo in epoca greca. Abbiamo osservato Palazzo Pizzofalcone e la storica Scuola Militare Nunziatella, prestigioso istituto fondato nel 1787 e considerato una delle più antiche accademie militari d’Europa.
Successivamente abbiamo raggiunto il Monte Echia, luogo legato al mito della sirena Partenope e considerato il primo nucleo abitato della città antica. Da questo punto panoramico abbiamo potuto ammirare il Golfo di Napoli, il Vesuvio e il lungomare, godendo di una vista spettacolare che unisce natura, storia e paesaggio urbano.
Attraverso le Rampe di Lamont Young abbiamo iniziato la discesa verso il suggestivo lungomare di via Caracciolo, che ci ha regalato un momento di relax tra la brezza marina e la bellezza del paesaggio. Proprio in quei giorni Napoli era animata dall’attesa per l’arrivo del Papa e per il suo passaggio lungo la zona costiera. Ci siamo così ritrovati immersi in una folla entusiasta, vivendo da vicino un’esperienza carica di partecipazione ed emozione collettiva.
La giornata si è conclusa poi lungo Via Toledo, una delle strade più famose e frequentate di Napoli.
È stata un’esperienza intensa e coinvolgente, che ci ha permesso di conoscere Napoli non soltanto attraverso i libri di storia, ma vivendola direttamente nei suoi luoghi, nelle sue leggende e nelle sue tradizioni.